AUTENTICITÀ VIVA
Il viaggio inizia dove le cose nascono
Un luogo diventa memorabile quando puoi collegarlo a una persona, a una filiera, a una tavola o a una bottega. In Abruzzo l’autenticità ha indirizzi concreti: vigne, uliveti, cucine di casa, laboratori e paesi.
Per chi ha radici è un ritorno. Per chi ama l’Italia è una scoperta. Per chi cerca Made in Italy vero è un modo per vedere da dove nasce ciò che arriva in tavola, in cantina o in bottega.
DA DOVE INIZIARE
Scegli cosa vuoi vivere dell’Abruzzo
Borghi e paesi di famiglia
Un paese nominato in famiglia, una strada, un cognome o una festa possono diventare il primo punto di riconoscimento.
Cucina, tavole e ricette
Un piatto può raccontare case, stagioni, feste, gesti ripetuti e convivialità più di molte parole.
Vino, olio e filiere
Cantine, frantoi e imprese familiari mostrano da dove nasce il gusto italiano, oltre l’etichetta.
Costa, trabocchi e mare
Costa dei Trabocchi, Vasto, Ortona e Chietino uniscono Adriatico, borghi marinari e sapori di mare.
Maiella, montagne e aree interne
Montagne, paesi, eremi e strade panoramiche mostrano un Abruzzo lento, vicino ai ritmi locali.
Storie, comunità e ritorni
Un viaggio può diventare racconto: una memoria da condividere, una famiglia da ascoltare, una comunità da ritrovare.
SAPORI, MANI, PRODUZIONI
Il saper fare è uno dei motivi per partire
Per chi ama il Made in Italy autentico, il prodotto non basta: contano origine, persone, paesaggio e filiera.
In Abruzzo vino, olio, cucina, liquori, ceramica e imprese familiari diventano porte d’ingresso al territorio, anche prima di partire.
SPUNTI DI VIAGGIO
Un Abruzzo da comporre secondo tempo, radici e curiosità
Non un pacchetto chiuso, ma tappe da combinare: paesi di famiglia, costa, aree interne, cucina e saper fare.
1 · ARRIVARE · ORIENTARSI · SCEGLIERE IL RITMO
Entrare in Abruzzo da Roma, Pescara o dalla costa
Roma, Pescara e la costa possono essere porte d’ingresso diverse. L’auto aiuta a collegare borghi interni, aziende e paesi di famiglia.
2 · SCHIAVI DI ABRUZZO · PRIMO PONTE DEL PROGETTO
Riconoscere un paese attraverso una storia concreta
Schiavi di Abruzzo è il primo ponte con la comunità abruzzese in Paraguay: una storia concreta, non l’unico ingresso all’Abruzzo.
3 · ABRUZZO INTERNO · BORGHI · COMUNITÀ
Entrare nell’Abruzzo interno attraverso persone e paesaggi
Colledimezzo, Schiavi, Celenza sul Trigno, Palmoli, Castiglione Messer Marino e altri paesi interni raccontano memoria, paesaggi, accoglienza e storie di emigrazione.
4 · MAIELLA · ROCCASCALEGNA · CULTURA MATERIALE
Allargare lo sguardo tra montagna, storia e quotidianità
Roccascalegna, Gessopalena, Iuvanum, Torricella Peligna, Fara San Martino, Palena e Maiella uniscono natura, borghi, cucina e cultura materiale.
5 · CANTINE · FRANTOI · BOTTEGHE
Incontrare il territorio dove produce valore
Una cantina, un frantoio, una bottega o una cucina locale fanno capire subito filiera, famiglia, paesaggio e competenza.
6 · COSTA · L’AQUILA · GRAN SASSO · ESTENSIONI
Allargare il viaggio senza perdere il senso
Con più giorni puoi collegare costa, trabocchi, Vasto, Ortona, Pescara, L’Aquila o Campo Imperatore. Meglio poche tappe ben vissute.
TRACCE DI VIAGGIO
Quattro modi per comporre il tuo Abruzzo
Queste tracce sono idee da combinare secondo giorni, radici, stagione e curiosità. Puoi partire dal mare, da un paese di famiglia, da una cantina, da una bottega o da una strada di montagna.
1 · Costa, Ortona e colline del vino: iniziare dall’Adriatico
Da mettere in mappa: Pescara, Francavilla al Mare, Chieti, Ortona, Lanciano, Guardiagrele, Costa dei Trabocchi e, con più tempo, Vasto.
Da vivere: costa, trabocchi, centro storico, pasticceria, bottega o cantina. In questa traccia può trovare spazio anche Cantina Dora Sarchese, come esempio di vino, famiglia e paesaggio nell’area di Ortona.
Perché sceglierla: è luminosa, accessibile e varia: in pochi giorni passa dall’Adriatico alle colline, dal vino alla cucina, dalle foto agli incontri.
2 · Schiavi, Trigno e Abruzzo interno: tornare dove una storia ha avuto inizio
Da mettere in mappa: Schiavi di Abruzzo, Celenza sul Trigno, Torrebruna, Palmoli, Liscia, Castiglione Messer Marino, Tufillo e, come estensione interna, Colledimezzo. Con più tempo, Vasto o la costa teatina.
Da vivere: un paese nominato in famiglia, una storia locale, una cucina domestica, una strada, una piazza o un paesaggio prima conosciuto solo nei racconti.
Perché sceglierla: è la traccia per chi non vuole solo visitare, ma riconoscersi in un luogo e costruire un rapporto più concreto con chi lo abita ancora.
3 · Maiella, Aventino e borghi frentani: entrare nell’Abruzzo profondo
Da mettere in mappa: Roccascalegna, Casoli, Gessopalena, Iuvanum, Torricella Peligna, Fara San Martino, Palena, Taranta Peligna e la Maiella. Con più tempo, Popoli e le sorgenti del Pescara.
Da vivere: castelli, borghi, archeologia, guide locali, trattorie, piccoli produttori e cucina frentana. Come estensione verso la Val Pescara, può entrare anche Mezzopasso.
Perché sceglierla: è più lenta e meno prevedibile: paesaggi, dettagli e incontri che fanno venire voglia di tornare.
4 · Teramo, Gran Sasso e Castelli: olio, liquori, ceramica e mani che lavorano
Da mettere in mappa: Teramo, Torricella Sicura, colline teramane, Castelli, Gran Sasso, Campo Imperatore e borghi vicini da scegliere in base ai giorni disponibili.
Da vivere: frantoi, liquori, botteghe di ceramica, montagne e filiere reali. Qui possono dialogare Tenuta Zuppini, Scuppoz e Ceramiche Simonetti.
Perché sceglierla: è la traccia per chi vuole portarsi via indirizzi, volti, sapori e oggetti con una storia.
Ogni traccia può essere accorciata, allungata o combinata con le altre. Prima di partire, tappe, orari, aperture e disponibilità delle esperienze vanno sempre verificati.
CHI È GIÀ PASSATO DA QUI
Tre racconti per vedere l’Abruzzo vissuto
Un tuffo nell’Abruzzo
Entroterra, incontri locali, Schiavi d’Abruzzo, cucina domestica e mare: pochi giorni possono aprire una relazione.
Un’Argentina sotto lo sguardo della Maiella
Una voce argentina attraversa borghi, cucina, Maiella e incontri che fanno emergere connessioni inattese.
Incontro con il cuore d’Italia
Un racconto su comunità, ospitalità, paesaggi, tradizioni e incontri che restano.
ARRIVARE E MUOVERSI
L’Abruzzo è vicino. Serve il tempo giusto.
Per chi arriva dall’estero, Roma, Pescara, Napoli o la Puglia possono essere porte d’ingresso diverse. La scelta dipende da giorni, voli e ritmo.
Auto e tempi realistici aiutano a collegare costa, borghi, aziende e paesi di famiglia senza correre troppo.
Qual è l’aeroporto più comodo?
Dipende dal viaggio. Roma Fiumicino è spesso la porta più pratica per voli intercontinentali e permette di agganciare l’Abruzzo a un itinerario più ampio in Italia. Pescara è l’ingresso regionale più diretto. Napoli o la Puglia possono avere senso per viaggi più lunghi nel Centro-Sud.
Serve l’auto?
Per borghi interni, aziende, cantine, frantoi e paesi meno collegati, l’auto è spesso la soluzione più flessibile. Alcune strade interne sono panoramiche e tortuose: non sono un limite, ma vanno considerate nella costruzione dei tempi.
Meglio dormire sulla costa o nell’interno?
Una base costiera può essere più comoda per chi cerca servizi, mare e collegamenti rapidi. Una base interna è più immersiva e permette di vivere meglio borghi, paesi e paesaggi. In molti casi funziona bene una combinazione: costa e interno, senza correre troppo.
Quanti giorni servono?
Con 2–3 giorni si può costruire un primo assaggio, soprattutto se l’Abruzzo viene agganciato a un viaggio più ampio. Con 4–5 giorni si può collegare meglio costa, interno, cucina e saper fare. Con 6 giorni o più si possono aggiungere Maiella, L’Aquila, Gran Sasso o altre aree regionali.
Il percorso è solo per chi ha radici abruzzesi?
No. Le radici sono un punto di accesso importante, ma non l’unico. La pagina è pensata anche per chi ha origini italiane in senso più ampio, per chi ama il Made in Italy autentico e per chi cerca un’Italia meno mainstream, fatta di luoghi, persone e produzioni riconoscibili.
Come entra Schiavi di Abruzzo nel percorso?
Schiavi di Abruzzo è il primo caso concreto del progetto Radici che Uniscono, collegato alla comunità abruzzese in Paraguay. È una storia reale da cui partire, non un confine: il percorso può aprirsi ad altri paesi, comunità e aree dell’Abruzzo.
DOVE IL VIAGGIO PUÒ CONTINUARE
Dai luoghi raccontati alle esperienze da vivere
Abruzzo Connections ispira e racconta. MAVIVO Experience aiuta a vedere esperienze, realtà e percorsi visitabili legati al saper fare abruzzese.
Qui capisci perché un luogo può parlarti; su MAVIVO scopri cosa può essere vissuto più da vicino.
Un ponte tra memoria, viaggio e saper fare
Radici
Dal racconto di famiglia a luoghi, persone e percorsi possibili.
Autenticità
Prodotti, filiere e territori che non restano immagini generiche d’Italia.
Partenza
Esperienze da approfondire o collegare a un viaggio più ampio.
DOPO IL VIAGGIO
Un’esperienza riuscita non finisce quando riparti
Quando incontri un territorio attraverso famiglie, paesi, prodotti, imprese e storie, qualcosa resta: un sapore, un volto, un indirizzo, una storia da condividere.
Una storia
Da recuperare, scrivere, tradurre o condividere con la comunità.
Un prodotto
Da riconoscere meglio perché sai da dove nasce e chi lo produce.
Un ritorno
Da immaginare con più calma, magari partendo da un paese o da una famiglia.
Una relazione
Da coltivare tra Abruzzo, comunità nel mondo, imprese e territori.
Esperienze, storie e ritorni
Vuoi costruire un viaggio, condividere una storia o capire meglio da dove nasce un prodotto?
Scrivici per condividere una storia, segnalare un’esperienza o indicare una realtà del territorio.
Radici
Famiglie, paesi e memorie.
Esperienze
Viaggi, tappe e incontri.
Saper fare
Prodotti, imprese e luoghi.
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ABRUZZO CONNECTIONS
From Roots to Relationships
Uno spazio digitale per connettere Abruzzo, comunità abruzzesi nel mondo, storie, territori, esperienze e saper fare.
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IL PROGETTO
Abruzzo Connections nasce nell’ambito del progetto “Radici che Uniscono”, promosso dall’Associazione degli Abruzzesi in Paraguay e realizzato con il supporto del CRAM – Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo / Regione Abruzzo. CUP: C74H25000280009.
Crediti fotografici: Marco Cirulli, Daniele Mauro, Angelo Ninni, Onayer Rosa Garrido e Giampaolo Di Biase
© 2026 Associazione degli Abruzzesi in Paraguay — Abruzzo Connections.
Tutti i diritti riservati, salvo i materiali attribuiti ai rispettivi autori e titolari.
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