ITALIANI NEL MONDO
Studiare le partenze per comprendere le relazioni di oggi
Le grandi migrazioni non appartengono soltanto al passato. Continuano a vivere nelle lingue, nelle memorie familiari, nelle comunità e nei rapporti che nuove generazioni costruiscono con l’Italia.
Giorgia Miazzo studia e racconta questo patrimonio attraverso ricerca, libri, incontri, viaggi e divulgazione, seguendo le tracce lasciate dagli italiani in Europa e soprattutto nelle Americhe.
MEMORIA · NUOVE CONNESSIONI
Le grandi migrazioni come patrimonio vivo
Giorgia Miazzo è linguista, autrice e ricercatrice delle migrazioni italiane. Presiede il Centro Studi Grandi Migrazioni APS e lavora sul patrimonio materiale e immateriale delle comunità italiane nel mondo.
RICERCA SUL CAMPO
Incontrare le comunità
Scuole, università, associazioni e istituzioni diventano luoghi nei quali ricostruire partenze, trasformazioni linguistiche e nuove forme di appartenenza. Il percorso attraversa l’Europa e le Americhe, con una particolare esperienza in America Latina e Brasile.
LIBRI E MEDIA
Raccontare una geografia in movimento
Nel 2026 Migrazioni italiane in Europa ha esteso la ricerca a Belgio, Francia, Svizzera e Germania. A GEO su Rai 3, Miazzo ha raccontato anche Stati Uniti, Argentina, Brasile, Messico e Canada.
RETI E COMUNITÀ
Un osservatorio sul presente
Dall’agosto 2026 Giorgia Miazzo fa parte della Consulta dei Veneti nel mondo, in rappresentanza del Centro Studi: un ulteriore punto di osservazione su associazioni, comunità e nuove generazioni di origine italiana.
Perché interessa Abruzzo Connections
Il suo lavoro aiuta a comprendere come le comunità nate dalle migrazioni continuino a trasformarsi. La memoria non è soltanto eredità: può generare curiosità, dialogo, conoscenza e nuove relazioni con i territori italiani.
Dalla memoria alle nuove relazioni: tre domande a Giorgia Miazzo
Lingua, partecipazione e reti professionali: nel rapporto con l’Italia, le nuove generazioni cercano anche occasioni per sentirsi parte del presente. Ne abbiamo parlato con Giorgia Miazzo, linguista, autrice e presidente del Centro Studi Grandi Migrazioni APS.

Che cosa cercano oggi le nuove generazioni di discendenti nel rapporto con l’Italia?
Oggi le nuove generazioni non cercano più un legame puramente nostalgico, ma un’identità dinamica e contemporanea. Emergono forti interessi per lo studio della lingua italiana, per il turismo delle radici e la scoperta dei piccoli borghi da cui sono partiti gli antenati, ma anche per la creazione di reti professionali.
Gli oriundi vogliono sentirsi parte dell’Italia di oggi attraverso l’arte, la gastronomia e l’innovazione, non soltanto custodi del passato.
Nel tuo lavoro in Brasile, quale ruolo hai visto assumere ai giovani?
Negli Stati del Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paraná ed Espírito Santo ho visto giovani riappropriarsi della propria storia unendo la cultura degli antenati alle tecnologie digitali.
Non si sono limitati ad ascoltare i racconti dei nonni: li hanno digitalizzati, mappati e raccontati sui social network, diventando protagonisti attivi. Dare spazio alla loro creatività è la chiave per far scattare l’orgoglio e favorire il ricambio generazionale in modo fresco e attuale.
Quale primo passo immagini per Abruzzo Connections? E dove può aiutare il digitale?
Un primo passo potrebbe essere un’iniziativa online che permetta ai giovani all’estero di “adottare” virtualmente un piccolo borgo abruzzese, scoprendone la storia attraverso la voce dei residenti attuali.
Il digitale può fare da ponte iniziale: abbatte le distanze, permette di creare reti e rende accessibili e condivisibili gli archivi della memoria.
L’emozione del rientro, però, passa attraverso l’esperienza del territorio: l’incontro con la comunità, il cibo e il contatto umano nei luoghi d’origine. Il digitale prepara il terreno per quell’incontro fisico e relazionale, che può motivare i giovani a conoscere il proprio borgo “adottivo”.
Intervista via email, ottobre 2026. Risposte rielaborate editorialmente e approvate da Giorgia Miazzo.
La proposta di adozione virtuale dei borghi è un’idea espressa da Giorgia, non un progetto approvato, finanziato o già avviato da Abruzzo Connections.
TRE PERCORSI DI LETTURA
Entrare nel suo lavoro attraverso i libri
Una selezione di tre pubblicazioni particolarmente utili per attraversare le geografie e i temi raccontati da Giorgia Miazzo.
Migrazioni italiane in America Latina
Giorgia Miazzo
Editoriale Programma, 2023
Dal Messico all’Argentina, un percorso attraverso partenze, insediamenti e trasformazioni che hanno contribuito a cambiare il Nuovo Mondo.
La Mèrica degli Italiani
Giorgia Miazzo
Biblos, 2023
Le grandi migrazioni verso Stati Uniti e Canada, raccontate attraverso comunità, identità, lingua, stereotipi e nuove forme di appartenenza.
Italiani nel Mondo
Giorgia Miazzo e Gianluca Parise
ALMA Edizioni, 2025
Un Grand Tour dell’italianità nei cinque continenti, tra itinerari migratori, città, testimonianze e patrimonio culturale delle comunità italiane.
DALLA MEMORIA ALLA RELAZIONE
Le comunità cambiano. Il legame continua.
Studiare le grandi migrazioni significa anche capire come le comunità nate da quelle partenze continuano a trasformarsi. Nuove generazioni, associazioni, professionisti e famiglie mantengono oggi relazioni con l’Italia diverse da quelle di un secolo fa.
È lo stesso spazio di relazione che Abruzzo Connections esplora dal punto di vista dell’Abruzzo: partire dalla memoria per costruire connessioni contemporanee tra territorio e comunità nel mondo.
Ricerca, divulgazione, comunità
Il lavoro di Giorgia Miazzo mostra che la memoria migratoria può diventare uno strumento per leggere il presente: le lingue che cambiano, le identità che si trasformano e le reti che mantengono vivi i rapporti tra persone e territori.
Questo è un approfondimento editoriale autonomo. Non implica una partnership, un’adesione o un sostegno formale di Giorgia Miazzo o del Centro Studi Grandi Migrazioni ad Abruzzo Connections.
FONTI
L’intervista raccoglie il contributo diretto di Giorgia Miazzo, con risposte rielaborate editorialmente e da lei approvate in italiano nell’ottobre 2026. Il profilo e gli approfondimenti si basano inoltre su fonti pubbliche, tra cui:
Centro Studi Grandi Migrazioni — il Centro e la sua missione
Centro Studi Grandi Migrazioni — pubblicazioni
RaiPlay — GEO: “Grandi migrazioni italiane: Canada”, 26 febbraio 2026
Regione del Veneto — nomina della Consulta dei Veneti nel mondo, 19 agosto 2026
Immagini
Giorgia Miazzo — fotografia fornita dall’intervistata.
Immagine di apertura: veduta panoramica di Rio de Janeiro con Cristo Redentore e Pan di Zucchero. Immagine selezionata tramite Beautiful.ai.
Seconda immagine: immigrati europei nel cortile della Hospedaria dos Imigrantes, San Paolo, circa 1890. Foto di Guilherme Gaensly. Fonte: Fundação Patrimônio da Energia de São Paulo – Memorial do Imigrante / Wikimedia Commons. Public Domain Mark 1.0.
Eventuali aggiornamenti o precisazioni sulle informazioni biografiche possono essere segnalati ad Abruzzo Connections.
RADICI E RELAZIONI
Le radici continuano a generare relazioni
Scoprire altre storie e voci che mantengono vivo il rapporto tra l’Abruzzo e le comunità italiane nel mondo.
ABRUZZO CONNECTIONS
From Roots to Relationships
Uno spazio digitale per connettere Abruzzo, comunità abruzzesi nel mondo, storie, territori, esperienze e saper fare.
LINK RAPIDI
IL PROGETTO
Abruzzo Connections nasce nell’ambito del progetto “Radici che Uniscono”, promosso dall’Associazione degli Abruzzesi in Paraguay e realizzato con il supporto del CRAM – Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo / Regione Abruzzo. CUP: C74H25000280009.
Crediti fotografici: Marco Cirulli, Daniele Mauro, Angelo Ninni, Onayer Rosa Garrido e Giampaolo Di Biase
© 2026 Associazione degli Abruzzesi in Paraguay — Abruzzo Connections.
Tutti i diritti riservati, salvo i materiali attribuiti ai rispettivi autori e titolari.
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